«Inside Out 2» della Pixar ha realizzato qualcosa di eccezionale per un film d’animazione di grande successo: ha posto la comunicazione emotiva — quel compito complesso, non lineare e talvolta impossibile che consiste nell’esprimere ciò che si prova realmente — al centro della sua storia. Per molte famiglie della comunità degli utenti della CAA, ciò ha avuto un impatto diverso da quello che avrebbe potuto avere sul grande pubblico. È stato percepito come una forma di riconoscimento.

Ciò che il film riesce bene a fare
Il fulcro del film non risiede nell’azione o nell’avventura. Riguarda un personaggio che non sempre riesce a esprimere ciò che prova. I sentimenti sono reali e commoventi, ma le parole — o, nel caso di Riley, le manifestazioni emotive — non sempre riescono a seguirli. Per i genitori di bambini non verbali o per le persone che utilizzano la CAA per esprimere emozioni complesse, questo concetto non è una metafora. È martedì.
Il divario comunicativo è universale
Uno degli aspetti più significativi di «Inside Out 2» è che presenta la difficoltà di comunicare come un fenomeno universale, e non come una disabilità. Ogni essere umano vive momenti in cui la propria esperienza interiore va oltre la propria capacità di esprimerla. Gli utenti della CAA gestiscono semplicemente questo divario in modo più visibile, con più strumenti e un maggiore sostegno da parte delle persone che li circondano.
Cosa comporta tutto ciò in termini di accettazione
Il modo in cui i media mainstream trattano questi temi influenza il modo in cui i bambini percepiscono la diversità. Quando un film visto da milioni di persone presenta le difficoltà di comunicazione come qualcosa di normale e che merita di essere compreso — piuttosto che come un problema da risolvere o da minimizzare —, la cultura evolve in una direzione positiva. Diversi formatori di CAA e logopedisti che seguiamo online hanno notato che, dopo aver visto il film, gli allievi parlavano di più dei propri dispositivi di comunicazione, con meno imbarazzo e più curiosità.
Avviare la discussione a casa
Se vostro figlio utilizza una CAA e gli è piaciuto “Inside Out 2”, questo film rappresenta un ottimo spunto per avviare la conversazione. Domande come «Di quale emozione hai più voglia di parlare? » o «C’è qualcosa di difficile da esprimere che vorresti mostrarmi sul tuo dispositivo?» possono aprire porte che altrimenti sarebbero difficili da trovare. La cultura popolare, quando trova riscontro, è uno strumento di comunicazione a tutti gli effetti.


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